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Falster
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top
mweqFalster è un'mwegisola della mwewDanimarca sud-orientale, tra il mwfaCattegat e gli mwfqstretti danesi, con una superficie di 514mwfg km² e mwfw42 544 abitanti (al 1º gennaio mwga2013)cite-ref-statistikbanken-2-0[2]. Appartiene amministrativamente alla mwhqregione della Selandia ed è interamente compresa nel territorio comunale di mwhgGuldborgsund. La costa di Gedser Odde, nei pressi di mwiaGedser, è il punto più meridionale della Danimarcacite-ref-3[3].
Contents
• Storia
• Turismo
• Note
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Geografia
Morfologia
Con i suoi 514mwlg km², l'isola di Falster è la sesta della Danimarca per estensionecite-ref-4[4]. Essa fa parte di un gruppo di isole situate a sud dell'isola maggiore di mwmwSjælland (o Selandia) conosciuto con il termine mwnadanese di mwnqSydhavsøerne ("isole del mare del sud"), a cui appartengono anche mwngLolland e mwnwMøn.
Il punto più alto dell'isola è Bavnehøj vicino Nørre Vedby (44mwog m mwows.l.m.), questo tuttavia è una collina artificiale eretta per segnalazioni per i naviganti. La massima elevazione naturale dell'isola è invece Ulbjerg (43mwpa m) a poche centinaia di metri da Bavnehøj.
La superficie dell'isola, ricca di mwpgmorene, mwpwmwqakettle hole e creste, è stata plasmata dal ritiro dei ghiacci durante le mwqqere glaciali. Il sud dell'isola invece deve il suo aspetto alle dighe e opere idriche realizzate a partire dal mwqg1522, durante il regno di mwqwCristiano II, con l'aiuto di esperti mwraolandesi. Un simile progetto fu iniziato sul finire del mwrqXIX secolo ma fu abbandonato dopo una tempesta nel mwrg1872.
Geografia antropica
Il centro urbano principale dell'isola è mwsqNykøbing Falster che rappresenta il 40% circa dell'intera popolazione. Nel 2012 la popolazione era così suddivisa: cite-ref-5[5]
Trasporti e infrastrutture
Falster è percorsa da est verso nord dalla mwtgstrada europea E47cite-ref-6[6]. A est la strada continua sull'isola di Lolland con un tunnel sotto lo stretto di Guldborgsund; a nord invece è collegata all'isola di Sjælland con i ponti Farø (mwuwFarøbroerne). I due ponti (sud e nord) si incontrano sulla piccola isola di Farø, a sua volta collegata con un piccolo ponte con l'isola di Møn.
La mwvqstrada E55 taglia l'isola da sud a nord condividendo il tratto settentrionale della E47cite-ref-7[7]. A sud la strada continua con un collegamento con traghetto tra il porto di Gedser e la città tedesca di mwwgRostock.
Altri due ponti collegano Falster con Lolland: il ponte Federico IX, nei pressi di Nykøbing Falster, e il ponte Guldborgsund, nella parte settentrionale dello stretto omonimo.
Falster è percorsa dalla rete ferroviaria nazionale gestita dalla mwxqDSB. Regolari servizi passeggeri collegano la stazione ferroviaria di Nykøbing Falster con mwxgCopenaghen e mwxwAmburgo (per mezzo di mwyatraghetti tra mwyqRødby e mwygPuttgarden). Una linea ferroviaria locale, la Lollandsbanen, collega Nykøbing Falster con mwzaNakskov.
L'isola è inserita nel percorso mwzgEV7 ("Itinerario dell'mwzwEuropa centrale") dell'mw0amw0qEuroVelocite-ref-8[8], un gruppo di itinerari mw1gciclistici europei. Tale percorso, che va da mw1wCapo Nord a mw2aMalta, toccando l'mw2qItalia da nord a sud, è il secondo per lunghezza (6.000mw2g km) fra gli EV.
Storia
A partire dal mw4qmedioevo fino al mw4g1766, la maggior parte dell'isola di Falster apparteneva al regno di Danimarca. Un mw4wcensimento del mw5are mw5qValdemaro II del mw5g1231 elenca tutte le parrocchie e la maggior parte dei villaggi. Le due principali cittadine di Falster, Nykøbing e Stubbekøbing, furono entrambe costruite verso la fine del mw5wXII secolocite-ref-denstoredanske-1-1[1].
Nel mw8wXVI secolo, Falster contava un certo numero di fattorie tutte di proprietà della nobiltà locale; tra il 1560 e il 1630, tuttavia, queste furono riacquisite dalla monarchia che riassunse l'isola sotto le proprie proprietà. Falster fu quindi utilizzata come dote per la moglie di mw9aFederico III, mw9qSofia Amelia, ma a causa delle alte tasse che ne conseguirono, molte fattorie furono abbandonate.
I villaggi furono sostituiti da comunità tra il 1778 e il 1814 e gradualmente sostituite da tenute gestite liberamente; questo processo si concluse solo attorno al 1860.
L'isola fu interessata da un significante sviluppo economico dopo il 1880 quando, con la fondazione di latterie e macelli cooperativi, le colture si ridussero alla produzione di foraggio per l'allevamento di bestiame. Si ebbe un significativo aumento delle colture di mw-wbarbabietola da zucchero che veniva trattata negli stabilimenti di Nykøbing e Stubbekøbing, attivi tra il 1890 e il 1914. Molti lavoratori stagionali, soprattutto donne, dalla Svezia e dalla Polonia venivano a Falster in occasione dei raccolti e molti di loro si fermarono.
Con la costruzione della ferrovia da Orehoved a Nykøbing nel 1872 e i traghetti ferroviari per Masnedø, nel 1884, e mw-gWarnemünde, nel 1903, Falster divenne lentamente un importante centro per il traffico della zona. La sua posizione crebbe con la costruzione dei ponti Storstrøm (1937) e Farø (1985).
A partire dal 1975, Falster ha sofferto un'alta disoccupazione a causa delle difficoltà nei settori mwaqaagricolo e mwaqeindustriale.
Turismo
Falster è rinomata per le sue marine, spiagge e percorsi ciclistici. Una delle principali stazioni balneari è Marielyst sulla costa orientalecite-ref-9[9].
Molto popolari sono anche i numerosi borghi medievali presenti sull'isola, l'abbazia mwaraseicentesca (mwareKlosterkirke), e in particolare il mwarimwarmMiddelaldercentret ("Centro del Medio Evo"), un mwarqmuseo all'aperto che ricostruisce la vita in Danimarca nel tardo mwaruXIV secolocite-ref-10[10].
Note
cite-note-denstoredanske-11. mwasi(mwasmmwasqDA) mwasumwasyFalster, su mwascdenstoredanske.dk, Den store danske. mwaskURL consultato il 25 gennaio 2014.
cite-note-statistikbanken-22. ↑ mwas0(mwas4mwas8DA) mwatamwateDanmarks Statistik, su mwatistatistikbanken.dk. mwatmURL consultato il 25 gennaio 2014.
cite-note-33. ↑ mwatc(mwatgmwatkEN) mwatomwatsFalster, su mwatwbritannica.com, mwat0Enciclopedia Britannica. mwat4URL consultato il 25 gennaio 2014.
cite-note-44. ↑ mwaui(mwaummwauqEN) mwauumwauyArea and population. Regions and inhabited islands (mwaucmwaugPDF), su mwaukdst.dk, Danmarks Statistik, 2009. mwauoURL consultato il 25 gennaio 2014.
cite-note-55. ↑ mwau4(mwau8mwavaEN) mwavemwaviBEF44: Popolazione al 1º gennaio 2012, per area urbana, su mwavmstatistikbanken.dk, Danmarks Statistik. mwavqURL consultato il 25 gennaio 2014.
cite-note-66. ↑ mwavg(mwavkmwavoEN) mwavsmwavwPercorso della E47, su mwav0mwav4elbruz.org. mwav8URL consultato il 25 gennaio 2014.
cite-note-77. ↑ mwawm(mwawqmwawuEN) mwawymwawcPercorso della E55, su mwawgelbruz.org. mwawkURL consultato il 25 gennaio 2014.
cite-note-99. ↑ mwaxo(mwaxsmwaxwDA) mwax0mwax4Marielyst, su mwax8marielyst.eu. mwayaURL consultato il 25 gennaio 2014.
cite-note-1010. ↑ mwayq(mwayumwayyDA,mwayc mwaygDE,mwayk mwayoEN)mwaysmwaywSito ufficiale del Middelaldercentret, su mway0middelaldercentret.dk. mway4URL consultato il 26 gennaio 2014 mway8(archiviato dall'mwazaurl originale il 26 dicembre 2013).
Bibliografia
• citerefhjelholt-1934(DA) Holger Hjelholt, Falsters Historie, Lolland-Falsters Historiske Samfund, 1934-35, ISBN 3-356-00447-6.
Voci correlate
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Falster
Collegamenti esterni
• citerefbritannica-com(EN) Falster, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• mwaaa(DA) Falster, su Den store danske.